Torna al contenuto principale
Carrello
Posted by Diego Ghirardoover 4 years ago

Intervista a STARMATIK

industria 4.0,Lavorazione Lamiera,Automazione Robotica,Machinery,Fissaggio macchine

612

STARMATIK è una delle maggiori realtà nell'ambito dei processi automatizzati di lavorazione della lamiera e ci racconta come tale settore si sia evoluto nel tempo e come potrà ulteriormente svilupparsi nel futuro



STARMATIK rappresenta una delle maggiori realtà a cui fare riferimento nell'ambito dei processi automatizzati di lavorazione della lamiera e opera da anni sia sul territorio nazionale che estero. Come è cambiato nel tempo il mondo dell’automazione robotica?

 

Siamo partiti con un impianto semplice di taglio laser e piegatura manuale che poi nel tempo abbiamo arricchito sempre di più con maggiori funzioni, passando quindi da una piegatura in cui l’uomo era il maestro che gestiva e aggiustava la piegatura, all’utilizzo dei robot come accompagnatori delle attività dell’uomo con un conseguente minore rischio durante le lavorazioni e margini di errore sempre più bassi. Altra novità da non sottovalutare è il concetto di ripetibilità che l’utilizzo dei robot ha portato e come diretta conseguenza una pianificazione e un volume di lavoro sempre maggiore. Questa automazione delle lavorazioni ha portato un ulteriore vantaggio non trascurabile, ossia la possibilità di abbassare il lotto minimo robotizzabile; siamo passati da centinaia di pezzi a poche decine. Con il passare del tempo si è aggiunto anche lo sviluppo della parte di software, dedicati non solo alla progettazione, ma anche all’automazione che sta portando sempre di più verso un adattamento del singolo robot alle diverse lavorazioni. Queste scelte che STARMATIK ha deciso di adottare fin da subito hanno permesso di incrementare non solo il parco clienti ma anche i fatturati collegati.

 


Quali sono le principali sfide che questo settore porta nella vostra gestione quotidiana dei progetti, nel mercato italiano ed estero?

 

La prima sfida che il nostro settore chiede di gestire al meglio è quella di ridurre il lotto minimo robotizzabile e quindi di rendere più conveniente questo aspetto; come dicevamo prima siamo passati da centinaia di pezzi a poche decine grazie alle scelte fatte nel tempo. Altro punto importante è la richiesta da parte del mercato di gestire tempistiche sempre più ridotte e in questo caso l’automazione e il concetto di ripetibilità è fondamentale. Automatizzare quindi tutto il processo di piegatura è oggi la sfida principale, ovvero cercare di offrire una soluzione che possa gestire al meglio tutte le fasi del processo, da quando la lamiera entra nello stabilimento a quando questa esce come prodotto finito. A tutto questo si aggiunge che i costi e le carenze delle materie prime sono in continuo aumento e questo comporta una continua ricerca di nuovi prodotti che siano in grado di rispondere alle necessità dei clienti. Non ultimo la ricerca di risorse umane molte volte è un aspetto di non facile gestione. L’aspetto principale da gestire rimane comunque il seguente, nonostante la tecnologia sia sempre più presente, è importante dare una soluzione che sia sì robotizzata ma di facile utilizzo e intuitiva per permetterne a chiunque un utilizzo facile e sicuro.

 


Sentiamo sempre più spesso parlare di digitalizzazione dell’industria; questo ha cambiato il vostro modo di progettare? Nello specifico, utilizzate software di calcolo dedicati?

 

La digitalizzazione ha sicuramente modificato il nostro modo di lavorare e il mondo dell’automazione in genere. Con l’industria 4.0 ci si rivolge sempre di più al processo e meno al prodotto, nel senso che si guarda all’utilizzatore finale e ai sistemi con cui poi la soluzione dovrà interfacciarsi. Ormai si dà per scontato che il prodotto funzioni ma ci si aspetta anche che possa ricevere e fornire informazioni in quanto nello stabilimento del cliente è facile trovare un software che gestisce i vari aspetti dell’impianto. Di conseguenza anche le competenze sono molto più orientate verso l’aspetto IT con un’attenzione sempre maggiore nei confronti della cyber security. Altro aspetto che la digitalizzazione ha modificato è il concetto di assistenza; sempre di più sta prendendo piede la teleassistenza da remoto e la gestione dei server. STARMATIK opera già con server interni e si sta orientando verso servizi in cloud. Cerchiamo sempre più di raccogliere informazioni per migliorare le performance dei nostri prodotti; infatti, stiamo pensando ad una piattaforma IoT personale con algoritmi personalizzati con l’obiettivo di raccogliere ed elaborare i dati. Pensiamo ad algoritmi di calcolo direttamente nella macchina per permettere una gestione statistica dei dati già dalla macchina.

 


Come potrebbe evolvere ulteriormente il mondo dell’automazione e della robotica in genere nei prossimi anni?

 

La prima evoluzione, tra l’altro già partita da diversi anni, è relativa al concetto di robot collaborativo, ovvero di aiuto per l’uomo nelle attività (principalmente dell’handling per la gestione dei pesi e la movimentazione dei pezzi). Un’ evoluzione potrebbe essere quella di partire da un modello CAD e da qui gestire in autonomia e automaticamente tutto il programma di piegatura. A questo si potrebbero aggiungere legami sempre maggiori con i sistemi di visione.

 


Quali vantaggi avete ottenuto dalla collaborazione con HILTI ? Come questa potrebbe crescere?

 

Il principale impatto l’abbiamo riscontrato all’interno dell’ impianto produttivo a seguito di una serie di analisi fatte sui sistemi di fissaggio con soluzioni che hanno portato a risparmi sia in termini di tempo che di prodotto. Pensando alla progettazione iniziale, il calcolo dei fissaggi attraverso l’ utilizzo del PROFIS Engineering ha permesso di ottimizzare il calcolo anche in ottica di applicazioni standard. Come passo ulteriore, sarebbe importante avere una soluzione che permettesse di studiare più piastre contemporaneamente all’interno dello stesso modello così da avere una simulazione dinamica più accurata. Altro vantaggio collegato alla collaborazione con HILTI è derivato dalla gestione a noleggio degli attrezzi dell’ officina che ha portato a una produttività maggiore. Per la nostra attività quotidiana è stato utile anche l’ utilizzo di App dedicate, come per esempio quella per il calcolo del volume di resina che ha permesso di ottimizzare le quantità di prodotto da utilizzare nei diversi fissaggi. Non meno importante la possibilità di avere una finestra aggiornata sulle novità dedicate al mondo machinery che può portare all’utilizzo di nuovi utensili con conseguenti vantaggi nell’economia delle attività del cantiere.


Ancora nessun commento

Commenta per primo.