
Soluzione Firestop con barriera intumescente CP 674

Questo articolo presenta la soluzione adottata relativamente al sistema di protezione antincendio, per la sottostruttura di facciata ventilata, progettata nell’intervento di riqualificazione energetica dell’Ospedale Moscati Statte, nella città di Taranto.

Fig.1 Immagine dell’Ospedale Moscati Statte di Taranto.
Negli anni l’instabilità di alcuni componenti della facciata e la scarsa prestazione energetica dell’edificio hanno determinato la necessità di un importante lavoro di ammodernamento della stessa.
Lo studio di progettazione Perillo e l’ing. Giuseppe Tamborrino in collaborazione con gli ingegneri di Hilti si sono occupati di progettare un sistema in grado di riqualificare funzionalmente ed energeticamente la facciata, attraverso un sistema di sottostruttura di facciata ventilata.
La collaborazione con Hilti è stata altresì fondamentale per l’individuazione della soluzione di protezione antincendio all’interno dell’intercapedine di ventilazione della facciata ventilata. Dalla fase di progettazione, la consulenza di Hilti è stata poi estesa al cantiere e trattandosi di un edificio esistente, sono state eseguite prove di carico direttamente in situ per valutare con precisione il fissaggio della sottostruttura al materiale base. Nel dettaglio la progettazione della facciata ventilata prevede un sistema a singola orditura verticale, costituito da staffe di braccio variabile da 65 mm a 275 mm e profili conformati ad L o a T, disposti mediamente con interasse di 600 mm, di seguito si riporta un’immagine con lo schema di montaggio della sottostruttura Hilti progettata:

Fig.2 Prospetto facciata con schema di montaggio della sottostruttura Hilti.
La soluzione Firestop
Studio Perillo, da sempre sensibile alle problematiche legate alla propagazione dell’incendio, con il supporto degli ingegneri Hilti del Fire Protection Specialist Sergio Zecchillo, ha progettato il sistema di facciata integrando la soluzione antifuoco Cavity Barrier Hilti CP 674, necessaria per impedire la diffusione di fiamme e fumi all’interno dell’intercapedine di ventilazione in caso di incendio.
In attesa della pubblicazione della nuova RTV in materia di chiusure d’ambito, si è scelto di utilizzare come riferimento normativo il DM 25/01/2019, che ha come obiettivo la limitazione della probabilità di propagazione dell’incendio all’interno della cavità verticale della facciata.
L’art. 2.1 recita infatti:
[1. Per gli edifici di civile abitazione soggetti ai procedimenti di prevenzione incendi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, i requisiti di sicurezza antincendio delle facciate sono valutati avendo come obiettivi quelli di:
a) limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato… in cavità verticali della facciata…]
E in aggiunta, nell’art. 2.2 viene segnalato un importante riferimento: la Circolare n. 5043 del 15 aprile 2013, Guida Tecnica per la determinazione dei requisiti di sicurezza antincendio delle facciate degli edifici civili:
[2. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi previsti al comma 1, … la Guida Tecnica allegata alla lettera circolare n. 5043 del 15 aprile 2013…. può costituire un utile riferimento progettuale.]
Il CP 674 NV e V risponde perfettamente ai requisiti normativi e della Guida Tecnica, in quanto assicura una barriera al passaggio di fumo e fiamme da un piano all’altro in caso di incendio.

Fig.3 Dettaglio del montaggio della sottostruttura di facciata ventilata e utilizzo della barriera Hilti CP 674
I prodotti CP 674 V ed NV sono entrambi in lana minerale e presentano un elemento intumescente in testa in grado di espandere in caso di incendio.
Il CP 674 V realizza la compartimentazione orizzontale e va installato in corrispondenza degli elementi marcapiano resistenti al fuoco. È testato per espandere fino a 25 mm, richiudendo il gap destinato alla ventilazione durante la normale vita operativa dell’edificio.
Al CP 674 NV, invece, spetta la funzione di compartimentazione verticale. Va installato pertanto in verticale e in appoggio alla pannellatura di facciata, non essendo necessario garantire la ventilazione in verticale tra i compartimenti. In questo caso la funzione dell’elemento intumescente è quella di sigillare ulteriormente eventuali gap tra il prodotto e il rivestimento esterno.
L’intero sistema è testato secondo lo standard di test TGD 19, redatto dall’Associazione britannica for Specialist Fire Protection (ASFP). Garantisce fino a 60 minuti di integrità al fuoco e 30 minuti di isolamento.
È facile da installare, in quanto arriva in cantiere già pronto per il fissaggio in sito mediante staffe in acciaio inox incluse nella confezione.
Studio Perillo ha scelto di ottimizzare l’uso e le funzionalità del prodotto optando per un’installazione non standard. In particolare, per questo progetto, è stata prevista la protezione al fuoco delle aperture finestrate, combinando le due tipologie di prodotto: CP 674 NV in corrispondenza dei bordi verticali e CP 674 V di quelli orizzontali.

Fig.4 Barriera intumescente CP 674;
Così facendo, il progetto ha permesso di implementare, accanto ai temi di messa in sicurezza e miglioramento della prestazione energetica della facciata, anche quello della sicurezza antincendio, ottimizzando notevolmente, in aggiunta, l’impatto economico dell’intervento.
Ringraziamo ancora lo studio per la collaborazione e per aver portato innovazione nel mondo delle facciate ventilate, grazie ad un intervento integrato in grado di offrire all’immobile sicurezza e sostenibilità oggi e nel tempo.
Per chiarimenti e ulteriori dettagli, puoi fare una domanda direttamente ai tecnici Hilti utilizzando l’apposita sezione della community di ingegneria.
Per la gentile concessione del materiale relativo a questo interessante caso studio, si ringraziano: lo Studio Perillo, in particolare l'ing. Giuseppe Perrillo e l'ing. Giuseppe Tamborrino;