
Come i prodotti per compartimentazioni antincendio possono contribuire alla certificazione LEED®.

Grazie alla collaborazione con GreeningLab, la divisione di Planex Srl che si occupa di sostenibilità e green buildings, Hilti ha intrapreso un percorso di mappatura dei propri prodotti per compartimentazioni antifuoco per indagarne la conformità rispetto ai requisiti richiesti dai diversi protocolli di sostenibilità.
Il lavoro è iniziato a seguito di una giornata di formazione rivolta ai nostri tecnici, che GreeningLab ha svolto presso la Nostra sede di Milano dal tema “Come i prodotti da costruzione possono contribuire all’acquisizione delle certificazioni di sostenibilità”.
Il primo step di questo lavoro ha riguardato l’analisi e la valutazione dei documenti a disposizione di Hilti, in riferimento ai crediti del protocollo LEED® v4/v4.1.
Panoramica delle certificazioni di sostenibilità
I protocolli di sostenibilità sono uno strumento di trasformazione del mercato delle costruzioni e hanno l’obiettivo di guidare la filiera dell’edilizia nella trasformazione sostenibile del costruito per uno spazio abitativo più salubre, sicuro, confortevole ed efficiente. I requisiti da rispettare sono sempre più sfidanti per gli attori del mercato, inducendo questi ultimi a “stare al passo” con l’innovazione.
Il LEED® è tra i protocolli più conosciuti nel mercato delle costruzioni: è di tipo volontario e diffuso a livello internazionale; detta criteri per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili nel sistema edificio – impianto.
Lo schema di certificazione è costituito da nove categorie organizzate in prerequisiti obbligatori e crediti facoltativi: la somma dei punti di ciascun credito determina il livello di certificazione LEED® acquisibile.
Il punteggio massimo acquisibile è di 110 punti, corrispondente al massimo livello di certificazione, ovvero il Platinum (80-110 punti); i livelli intermedi di certificazione sono: Certified (40-49 punti), Silver (50-59 punti) e Gold (60-79 punti). 
Materiali sostenibili e loro requisiti
Affinché un processo edilizio possa essere ritenuto sostenibile, un ruolo importante viene svolto dai materiali edili permanentemente installati. Questi ultimi possono contribuire in modo diverso all’acquisizione dei crediti del protocollo LEED®, a seconda delle caratteristiche analizzate.
Al fine di verificare il rispetto di queste caratteristiche, è necessario che siano disponibili documenti specifici, ad evidenza della conformità del prodotto ai diversi crediti del protocollo LEED®.
Per i nostri prodotti antifuoco abbiamo individuato tre crediti per i quali possiamo fornire documenti di conformità, ovvero:
- Credito “Environmental Product Declaration” (EPD) della Categoria “Materiali e Risorse”. Può essere perseguito se disponibile per il prodotto l’EPD, che descrive gli impatti ambientali legati alla produzione di una specifica quantità del prodotto stesso. Deve essere predisposto sulla base di uno studio LCA (Life Cycle Assessment) e le fasi minime considerate vanno dall’estrazione delle materie prime, al loro trasporto al sito di produzione, fino alla produzione. In alternativa il credito può essere perseguito se disponibile per il prodotto un report di ottimizzazione dell’Embodied Carbon in cui sono riportate le strategie per ridurlo rispetto al valore di riferimento indicato nello studio LCA precedentemente descritto.
- Credito “Material Ingredient” della categoria “Materiali e Risorse”, che incoraggia l’uso di prodotti per i quali le sostanze chimiche presenti sono inventariate e promuove la selezione di prodotti in cui è ridotto al minimo l’uso di sostanze nocive. Tra le opzioni possibili per la verifica del presente credito ci sono l’ottimizzazione dei requisiti richiesti dalla REACH o certificazioni di terza parte quali ad esempio la “Cradle to Cradle”.
- Credito “Low Emitting Materials” della categoria “Qualità ambiente interno” promuove la riduzione della concentrazione di contaminanti chimici che possono danneggiare la qualità dell’aria interna, la produttività e il comfort degli occupanti degli edifici. Sia per quanto riguarda le emissioni che il contenuto di VOC, è richiesto un report di prova emesso da un laboratorio accreditato secondo la ISO 17025 o certificazioni di terza parte accreditate secondo la ISO 17065. Esistono diversi standard che possono essere utilizzati per effettuare le prove di laboratorio, sia per il contenuto che per le emissioni di VOC. USGBC riconosce validi sia standard di prova americani (ad esempio per le emissioni CDPH v1.2 del 2017 e per il contenuto SCAQMD Rule 1168/1113) che standard europei (ad esempio ISO 16516 per le emissioni e la direttiva 2004/42/CE Decopaint per il contenuto). Per quanto riguarda le certificazioni di terza parte possiamo citare l’”Indoor Air Confort Gold” e la “GEV EMICODE”. Si riporta di seguito una sintesi dei requisiti da verificare per ciascuna categoria di prodotti oggetto di verifica per il presente credito.

La tabella riportata di seguito riassume, per ciascun prodotto, i documenti e/o le certificazioni accettate dall’ente certificatore per dimostrare il contributo del prodotto all’ottenimento del relativo credito. Tra quelli possibili, il produttore può scegliere quale tipo di documento rendere disponibile.
Affinché un processo edilizio possa essere ritenuto sostenibile, un ruolo importante viene svolto dai materiali edili permanentemente installati. Questi ultimi possono contribuire in modo diverso all’acquisizione dei crediti del protocollo LEED®, a seconda delle caratteristiche analizzate.
Al fine di verificare il rispetto di queste caratteristiche, è necessario che siano disponibili documenti specifici, ad evidenza della conformità del prodotto ai diversi crediti del protocollo LEED®.
Esempi pratici: il mattone antifuoco CFS-BL, lo Spray antifuoco per giunti CFS-SP WB e il sigillante acrilico CFS-S ACR
Di seguito a titolo esemplificativo, riportiamo le caratteristiche di sostenibilità, mappate da Greeninglab, di tre prodotti innovativi per il panorama delle applicazioni Firestop. Facendo riferimento alla tabella precedente, vedremo come ognuno di questi contribuisce all’ottenimento dei diversi crediti del protocollo LEED®, nel momento in cui vengono proposti in fase progettuale e/o installati in fase di costruzione.
Il primo è il Mattone Antifuoco CFS-BL, ovvero un blocco preformato idoneo per la sigillatura di cavi, fasci di cavi e corrugati nelle aperture a parete e solaio. È un prodotto ottimale per ambienti che necessitano assenza di polveri e fibre, e aree in cui si forniscono servizi come locali per server, laboratori e ospedali. 
È facile da installare e non richiede utensili elettrici. Per di più è conforme a LEED® per:
- Emissioni di VOC, secondo il credito EQ “Low Emitting Materials”;
- Conformità al credito “MR Material Ingredients” in quanto dotato di certificato Cradle to Cradle;
- La disponibilità di EPD, secondo il credito MR “Environmental Product Declaration”.
Tutti i documenti rilevanti e disponibili sono scaricabili gratuitamente direttamente dalla pagina del prodotto al seguente Link, nella sezione “Documenti – Informazione HSE”.
Possiamo quindi affermare che, per quanto riguarda protocollo LEED®,questo prodotto contribuisce al raggiungimento di 3 crediti:
Il secondo prodotto invece è lo Spray antifuoco acrilico per giunti e facciate continue CFS-SP WB. Questo è un prodotto idoneo per la sigillatura di giunti lineari tra elementi costruttivi in calcestruzzo o metallo e la sigillatura dei giunti perimetrali tra solai e facciate continue. Essendo un prodotto a base d’acqua, ha una VOC bassa, non contiene alogeni, e ha un elevato grado di elasticità (capacità di movimento fino al 50%). 
Questo prodotto è conforme a LEED® per:
- Emissioni di VOC, secondo il credito EQ “Low Emitting Materials”;
- Contenuto di VOC, secondo il credito EQ “Low Emitting Materials”;
- Conformità al credito “Material Ingredients” - secondo l’”International Alternative Compliance Path” “REACH Optimization”.
Tutti i documenti rilevanti e disponibili sono scaricabili gratuitamente direttamente dalla pagina del prodotto al seguente Link, nella sezione “Documenti – Informazione HSE”.
Possiamo quindi affermare che questo prodotto contribuisce al raggiungimento di 2 crediti del protocollo LEED®:
Il terzo ed ultimo prodotto è il Sigillante antifuoco acrilico CFS-S ACR.
Questo è un prodotto universale che offre una sigillatura antifuoco flessibile per i giunti di costruzione e aperture passanti. È idoneo per l'uso in calcestruzzo, muratura, cartongesso, calcestruzzo cellulare essendo caratterizzato da una forte adesione su vari materiali base.
Questo prodotto è conforme a LEED® per:
- Emissioni di VOC secondo il credito EQ “Low Emitting Materials”;
- Contenuto di VOC secondo il credito EQ “Low Emitting Materials”;
- Conformità al credito “Material Ingredients” - secondo l’”International Alternative Compliance Path” “REACH Optimization”.
Tutti i documenti rilevanti e disponibili sono scaricabili gratuitamente direttamente dalla pagina del prodotto al seguente Link, nella sezione “Documenti – Informazione HSE”.
Possiamo quindi affermare che questo prodotto contribuisce al raggiungimento di 2 crediti del protocollo LEED®:
Conclusioni
Il nostro viaggio attraverso i protocolli di sostenibilità è appena iniziato, ma immediatamente abbiamo percepito quanto questa tematica porti un valore aggiunto al mondo delle costruzioni e al processo edilizio nella sua totalità. Per questo motivo, ci stiamo impegnando ad allargare il campo di studio anche ad altre categorie di prodotto, prima fra tutti la famiglia degli ancoranti chimici.
Hilti da sempre intende ridurre l’impatto che l’industria delle costruzioni ha sul nostro pianeta, assicurando al contempo il suo successo nel lungo termine. Al seguente link potrete trovare tutte le iniziative con cui ci impegnamo a raggiungere questo risultato: https://www.hilti.it/content/hilti/E4/IT/it/company/corporate-responsibility/sustainability.html
Concludiamo ringraziando nuovamente GreeningLab, divisione di Planex Srl, per la loro disponibilità ma soprattutto la professionalità con cui ci stanno accompagnando in questa bellissima avventura.