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Posted by Andrea Bergomialmost 6 years ago

Il complesso “Ex Manifattura Tabacchi” a Firenze

SUPPORTI IMPIANTI,NORMATIVA,BIM

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La digitalizzazione sta cambiando il modo di lavorare, in particolare il BIM sta modificando il mondo della progettazione nel settore edile. Il BIM è nato dalla volontà di andare verso la collaborazione tra i progettisti, l’integrazione tra i processi e la sostenibilità. Il BIM è infatti un metodo di progettazione collaborativo in quanto consente di integrare in un unico modello le informazioni utili di ogni disciplina (architettonica, strutturale, impiantistica, energetica e gestionale) ed in ogni fase dell’opera, dalla progettazione alla costruzione. 
In particolare, in questo articolo si analizzeranno i vantaggi che il sistema BIM può portare nella progettazione impiantistica, soffermandoci soprattutto sulla progettazione dei supporti per impianti attraverso l’analisi di un caso studio. 

Inquadramento normativo 

L’Italia oggi può vantare un grosso passo avanti sotto l’aspetto normativo volto a disciplinare i progetti basati sul BIM. Oltre al Decreto BIM (DM 560/2017), la Normativa UNI 11337 norma gli aspetti legati al tema della gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni. Le norme internazionali che parlano dei concetti e dei principi del BIM e della gestione dei dati sono le ISO 19650; le cui parti 1 e 2 nel 2019 sono state recepite come UNI EN ISO. Il 9 Aprile di quest’anno anche la norma per l’IFC (ISO 16739) è entrata in vigore come UNI EN ISO; 
le UNI 11337 diventano appendice Nazionale per queste norme. Dei gruppi di lavoro italiani stanno lavorando ad aggiornare le UNI 11337 in modo che siano compatibili con le ISO 19650. In particolare, nella parte 4, sono definiti tutti gli aspetti legati alla quantità e qualità dei contenuti informativi che nell’ambito di una gestione digitalizzata del processo delle costruzioni supportano il processo decisionale. La normativa stabilisce quali siano gli obbiettivi e finalità che si devono raggiungere in termini informativi durante ogni singola fase del processo, scandendo in particolare la granularità delle informazioni contenute nei modelli attraverso una scala di LOD. 

In figura 1 vediamo un esempio di LOD della UNI 11337 per una tubazione antincendio:

 

Figura 1 - estratto Norma UNI 11337 



 

 

 
 All’aumentare del valore di LOD l’evoluzione grafica e informativa dell’oggetto aumenta: 

  • al LOD D = 350 si dovrebbe inserire l’ingombro delle staffe 
  • al LOD E = 400 la normativa indica che devono essere definiti tutti i sistemi di supporto degli impianti e le relative caratteristiche.  

In figura 2 è riportato il confronto dei LOD definiti nella normativa italiana, inglese e americana 

 

Figura 2- confronto LOD 




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