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Posted by Donato Grecoover 8 years ago

STAFFAGGIO IMPIANTI,NTC2018,STAFFAGGIO SISMICO,Elementi non strutturali

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Lo scorso 22 marzo sono entrate in vigore le nuove Norme tecniche per le costruzioni (per brevità “NTC2018”) a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 20-2-2018. Aspettando la circolare applicativa, in cui sono attesi degli approfondimenti sui temi più innovativi, sono già molti i punti di attenzione su cui concentrarsi, in particolare per quanto riguarda la progettazione degli elementi non strutturali.

Nello specifico, nel capitolo 7, sono presenti importanti novità per questi elementi costruttivi, fondamentali per la salvaguardia della vita umana e per la riduzione delle perdite economiche a seguito di un sisma.
Il tutto inizia da una più argomentata definizione degli elementi stessi e dall’identificazione di figure responsabili nella progettazione.

Cosa cambia per gli elementi non strutturali?
In primis, viene fornita una più chiara definizione di elemento strutturale secondario, elemento costruttivi non strutturali e di impianto:

  • elementi strutturali secondari, ovvero le membrature trascurabili dal punto di vista di resistenza e rigidezza alle azioni orizzontali e quindi verificabili solo per le azioni gravitazionali;
  • elementi non strutturali, ovvero le componenti con massa e rigidezza senza funzione strutturale, tali da influenzare la risposta globale della costruzione o comunque significativi per la sicurezza delle persone;
  • Impianti, sono tutti i tipi di servizi senza fare distinzione tra impianti comuni e impianti importanti per la salvaguardia della vita (es. impianti antincendio).


Resta invece comune la formula per il calcolo della forza sismica semplificata per la verifica di elementi non strutturali Fa.

La differenza tra elementi non strutturali “costruiti” ed “assemblati” in cantiere ed i responsabili per la progettazione

Per gli elementi non strutturali le responsabilità per la progettazione cambia a seconda della modalità realizzativa. Viene infatti introdotto nel paragrafo 7.2.3 la differenza tra elemento non strutturale costruito e assemblato in cantiere. Per gli elementi assemblati è il fornitore o l’istallatore a validare l’idoneità, mentre per elementi costruiti è il progettista a verificare la capacità dell’elemento non strutturale.


Impianti

Anche per gli impianti viene data una descrizione più dettagliata. L’impianto viene definito come l’insieme di impianto vero e proprio, dispositivi di alimentazione e collegamenti tra impianti e struttura principale. Come per gli elementi non strutturali assemblati e costruiti in cantiere, vengono assegnate le responsabilità per ognuna di queste componenti. Il produttore è responsabile della progettazione sismica dell’intero impianto, l’istallatore è responsabile per la progettazione degli elementi di alimentazione e dei sistemi di supporto degli impianti mentre il progettista delle strutture è responsabile degli elementi strutturali dove vengono ancorati gli impianti, come riportato nel paragrafo 7.2.4


L’attenzione data agli elementi non strutturali, a partire dalla volontà di dare una più nitida rappresentazione normativa degli elementi stessi e di assegnare chiare responsabilità ne conferma la loro rilevanza e rappresenta un ulteriore passo avanti per la riduzione del rischio sismico

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