
La soluzione ottimizzata per un intervento rapido ed efficiente.

La progettazione e l’esecuzione di interventi di adeguamento sismico sono da sempre attività cruciali per garantire la sicurezza e la durabilità degli edifici, soprattutto in contesti residenziali densamente abitati.
Recentemente, sul cantiere del condominio Cime Bianche di via Pramollo, 2 a Torino, è stata avviata una collaborazione con la società di ingegneria INCOSER S.r.l. nella figura dell’Ing. Nicola Mordà e l’impresa esecutrice dei lavori Caminiti Costruzioni S.r.l., entrambe di Torino.
L'intervento realizzato da Caminiti Costruzioni ha riguardato, tra l’altro, l’installazione di un esoscheletro in acciaio, su due facciate del condominio Cime Bianche, pensato per correggere una grave carenza costruttiva rispetto alla rigidezza laterale del fabbricato condominiale, segnalata anche da vari quadri fessurativi, migliorandone inoltre la capacità sismica. L’uso dell’esoscheletro in acciaio permette di riprendere le azioni laterali nella direzione di completa assenza di qualsiasi controventamento, senza compromettere la funzionalità delle unità abitative. Infatti, questo tipo di intervento è particolarmente utile in contesti residenziali dove è fondamentale intervenire solo dall’esterno dell’edificio, senza interrompere la quotidianità degli abitanti, recando il minimo disagio e garantendo al contempo un incremento significativo, in generale, anche della sicurezza sismica dell’edificio.

“L’esperienza di questo cantiere”, dice l’Ing. Mordà, “dimostra che la vera difficoltà di questi interventi sta nella logistica del cantiere e nelle modalità di collegamento con le strutture esistenti. Il piano di montaggio è essenziale per la ‘costruibilità’ dell’opera, soprattutto con altezze di oltre 30 m. I collegamenti devono trovare una garanzia prestazionale certa al fine del funzionamento richiesto ed in questo Hilti è stato un partner tecnologico essenziale”.
Inizialmente, il progetto di rinforzo sismico del condominio prevedeva di fissare le piastre di ancoraggio dell’esoscheletro con barre filettate e malta, con importanti profondità di inghisaggio, pari a 800 mm e diametro dei fori, pari a 32 mm. Dopo un’attenta valutazione in termini di fattibilità e di esigenze strutturali, Caminiti Costruzioni, d’intesa con l’ing. Mordà, ha ritenuto di avviare la collaborazione con HILTI per sostituire questa soluzione con una tecnologia più moderna ed efficiente: l’utilizzo della resina epossidica HILTI HIT-RE500 V4.
La scelta di sostituire la malta con resina HILTI HIT-RE500 V4 ha comportato un cambiamento significativo, non solo nella tipologia di materiale, ma anche nelle specifiche tecniche. La profondità di ancoraggio progettata con il software HILTI PROFIS ENGINEERING, infatti, è stata ridotta da 800 mm a 320 mm, mentre il diametro dei fori è passato da 32 mm a 18 mm, mantenendo lo stesso numero e lo stesso diametro delle barre filettate M16 considerate nella prima progettazione con malta. Questo approccio ha garantito non solo una riduzione dei costi e dei tempi di esecuzione, ma anche un aumento delle performance in termini di resistenza meccanica.
“Non trascurabile è stato anche lo sgravio di lavoro per le maestranze che in questi contesti trovano non poche difficoltà operative, e quindi ridurre allo stretto necessario le operazioni di installazione delle connessioni all’esoscheletro è certamente un vantaggio anche sotto tale profilo umano, oltre che di sicurezza” evidenzia sempre il progettista, Ing. Mordà.


La resina epossidica, infatti, è un materiale che si distingue per la sua elevata capacità di adesione e per la resistenza a vibrazioni e carichi dinamici. Queste caratteristiche la rendono particolarmente adatta per applicazioni in ambito sismico, dove la stabilità e la sicurezza dell’edificio sono elementi fondamentali. Inoltre, l’utilizzo della stessa, riducendo la profondità e il diametro dei fori, ha diminuito notevolmente i rischi di fessurazioni all’interno del fabbricato, rispetto all’impiego della malta tradizionale, migliorando così la durabilità dell’ancoraggio nel tempo.
Va sottolineato inoltre come la scelta della resina epossidica HILTI HIT-RE500 V4 abbia permesso di ottenere risultati eccellenti in termini di affidabilità e sicurezza in un contesto progettuale che necessitava di un adeguamento rapido e preciso.

Questo approccio innovativo non solo ha ottimizzato le risorse, ma ha anche dimostrato come tecnologie moderne possano migliorare sensibilmente le prestazioni strutturali, rispettando al contempo le esigenze estetiche e funzionali di un condominio.
Il rinforzo con esoscheletro e fissaggio mediante resina HILTI HIT-RE500 V4, realizzato da Caminiti Costruzioni, è un esempio virtuoso di come le nuove tecnologie possano trasformare l’approccio all’adeguamento sismico degli edifici, con vantaggi concreti in termini di tempi, costi e, soprattutto, di sicurezza.
Un ringraziamento particolare per la concessione dei contenuti va a Caminiti Costruzioni (www.caminiticostruzioni.it) e a INCOSER (Home - INCOSER - INGEGNERIA, CONSULENZA, SERVIZI).