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Posted by Pietro Vigorelliabout 2 months ago

A favore della sicurezza, della conformità normativa e delle prestazioni

ATTRAVERSAMENTI,antincendio,legno,firestop,SICUREZZA

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1. COSTRUZIONI IN LEGNO E PROTEZIONE ANTINCENDIO 

Le costruzioni in legno massiccio hanno acquisito una crescente rilevanza nel settore edilizio negli ultimi due decenni. Il legno lamellare a strati incrociati (CLT) e il legno lamellare incollato (Glulam) si sono affermati come soluzioni alternative alle costruzioni tradizionali in calcestruzzo, muratura e acciaio, offrendo edifici più sostenibili, veloci da costruire ed esteticamente più apprezzati.I sistemi CLT, Glulam ed il legno microlamellare (LVL) uniscono leggerezza strutturale, elevata capacità portante ed un comportamento al fuoco ben prevedibile, permettendo ai progettisti di realizzare spazi accoglienti e sostenibili nel pieno rispetto dei requisiti prestazionali.
Tuttavia, sebbene il legno presenti una naturale capacità di carbonizzazione che consente di preservare nel tempo la propria capacità portante, i giunti costruttivi e gli attraversamenti impiantistici rappresentano ancora i principali punti di vulnerabilità ai fini della propagazione dell’incendio. Come per qualsiasi edificio, ogni apertura (meccanica, elettrica o strutturale) ed ogni giunto deve garantire la stessa resistenza al fuoco dell’elemento che costituisce la parete o il solaio. Le soluzioni di sigillatura antincendio approvate per i materiali tradizionali non sono necessariamente omologate per l’impiego nelle costruzioni in legno.
Questo articolo evidenzia alcune delle sfide legate alla compartimentazione e alla sigillatura antincendio negli edifici in legno e le possibili soluzioni per superarle.


Fig. 1 Edificio multipiano in legno in fase di costruzione

2. SFIDE ED OPPORTUNITA’ NELLA PROTEZIONE ANTINCENDIO DEGLI EDIFICI IN LEGNO

Il legno, a differenza di materiali tradizionali e fortemente standardizzati come il calcestruzzo, non costituisce un materiale di base uniforme ed introduce pertanto specifiche sfide di natura tecnica:
Movimento (CLT e Glulam)
Il legno si espande e si contrae in funzione delle condizioni ambientali, introducendo una variabilità nell’ampiezza dei giunti. Ciò genera sollecitazioni di compressione ed espansione sui prodotti impiegati nei giunti e può compromettere la stabilità a lungo termine delle sigillature degli attraversamenti. Le soluzioni di compartimentazione antincendio devono quindi essere in grado di assorbire tali movimenti senza compromettere le prestazioni di resistenza al fuoco.
Carbonizzazione
Durante l’esposizione al fuoco, il legno subisce un processo di carbonizzazione con una velocità media di circa 0,7 mm/min (valore di riferimento standard). Contestualmente, le aperture dei giunti tendono ad ampliarsi progressivamente con il consumo degli strati carbonizzati. Ne consegue che i sistemi di protezione antincendio impiegati per la sigillatura dei giunti devono garantire un’espansione affidabile e tempestiva, assicurando la chiusura efficace delle aperture anche nelle fasi avanzate dell’incendio.
L’impiego del legno ingegnerizzato nel settore delle costruzioni introduce tuttavia anche vantaggi e opportunità rispetto ai materiali più tradizionali. È infatti possibile la prefabbricazione e la modularizzazione degli elementi edilizi in stabilimento. Questo approccio consente di assicurare livelli qualitativi più uniformi, riducendo la variabilità delle attività in cantiere grazie al supporto nella selezione e nella posa di soluzioni certificate, nonché alla riduzione del ricorso a valutazioni ingegneristiche caso per caso. Ne deriva un incremento della produttività ed efficienza, ottenuto attraverso la semplificazione e la riduzione delle fasi del processo costruttivo.

3. CODICI E STANDARD: IL QUADRO NOTMATIVO PER LA PROTEZIONE ANTINCENDIO NELLE COSTRUZIONI IN LEGNO

Come già evidenziato, il legno non è un materiale standardizzato e, per questo motivo, al fine di ottenere le certificazioni necessarie per l’impiego delle soluzioni di sigillatura antincendio nelle costruzioni in legno, è indispensabile eseguire specifiche prove di resistenza al fuoco sulla combinazione tra il prodotto antincendio ed il pannello in legno, considerati come un unico sistema. Anche nel caso di pannelli differenti provenienti dallo stesso produttore, è necessario effettuare prove al fuoco distinte. Di conseguenza, la selezione della soluzione di protezione antincendio più idonea per un progetto in legno deve tenere conto dello specifico tipo di pannello utilizzato.
A livello internazionale, la protezione passiva dal fuoco fa generalmente riferimento, oltre alle normative locali, a due principali famiglie di standard: il sistema europeo EN e il sistema statunitense ASTM.
Nel contesto delle norme EN, le prestazioni di reazione e resistenza al fuoco delle costruzioni in legno sono definite principalmente dalla EN 13501-1 [1], che classifica la reazione al fuoco dei materiali, e dalla EN 13501-2 [2], che stabilisce le classi di resistenza al fuoco degli elementi costruttivi. Tali norme sono supportate dalla EN 1366-3 [3] e dalla EN 1366-4 [4], che descrivono le modalità di prova per gli attraversamenti impiantistici ed i giunti lineari. I prodotti in legno ingegnerizzato ricevono tipicamente una classificazione D-s2,d0, che indica un comportamento alla combustione prevedibile; tuttavia, essi richiedono comunque l’impiego di sistemi di protezione antincendio adeguatamente testati e certificati.
Nel sistema normativo ASTM, le prestazioni al fuoco del legno sono disciplinate da tre prove fondamentali. La ASTM E84 [5] valuta la velocità di propagazione della fiamma sulla superficie del materiale e la quantità di fumo sviluppata. La ASTM E119 [6] determina invece la resistenza al fuoco degli elementi strutturali, esaminandone stabilità, integrità e capacità di isolamento durante l’esposizione all’incendio. La ASTM E814 [7] è specificamente dedicata ai sistemi di sigillatura antincendio degli attraversamenti impiantistici, assegnando una classificazione F in relazione al passaggio delle fiamme e una classificazione T in funzione dell’aumento di temperatura.
Nel loro insieme, questi standard ASTM definiscono i requisiti prestazionali che gli edifici in legno ed i relativi sistemi di compartimentazione e sigillatura impiantistica devono soddisfare per garantire la conformità all’International Building Code (IBC) e alle prescrizioni delle autorità locali competenti in materia di prevenzione incendi.

4. LE SOLUZIONI DI PROTEZIONE ANTINCENDIO HILTI PER LE COSTRUZIONI IN LEGNO

Hilti ha condotto test approfonditi su assemblaggi in CLT e Glulam, avvalendosi di istituti indipendenti in Europa e negli Stati Uniti. Il risultato è un portafoglio completo di soluzioni progettate specificamente per la sigillatura dei giunti lineari e degli attraversamenti impiantistici meccanici ed elettrici.


Fig. 2 Portafoglio di prodotti antincendio Hilti per le costruzioni in legno basato sulle norme EN

Gli edifici in legno, al pari di qualsiasi altra tipologia costruttiva, richiedono prodotti di sigillatura antincendio che non si limitino al solo raggiungimento di una determinata classe di resistenza al fuoco. Gli edifici moderni richiedono spesso ulteriori requisiti prestazionali, quali la resistenza all’umidità, alla muffa e ai microrganismi, nonché il controllo acustico e della permeabilità all’aria, al fine di garantire la salute degli occupanti, il comfort e la durabilità nel lungo periodo. Le soluzioni Hilti per le costruzioni in legno sono progettate per contribuire al soddisfacimento di tali esigenze. Ulteriori informazioni e le specifiche tecniche dei prodotti sono disponibili nel sito www.hilti.it
Un’efficace compartimentazione e sigillatura antincendio nelle costruzioni in legno richiedono una pianificazione accurata ed un coordinamento interdisciplinare fin dalle prime fasi progettuali, unitamente all’impiego di soluzioni certificate e di sistemi progettati per garantire prestazioni affidabili e durature nel tempo. La selezione anticipata, in fase di progettazione, di prodotti antincendio qualificati consente di evitare revisioni progettuali tardive ed onerose, di preservare l’intento architettonico e di ridurre le interferenze durante le attività di coordinamento BIM.
Una progettazione anticipata delle soluzioni antincendio può inoltre migliorare la produttività in cantiere, ridurre il rischio di errori e contribuire a garantire nel tempo l’efficace funzionamento dei compartimenti antincendio, facilitando al contempo le attività di manutenzione e gli eventuali interventi di riqualificazione futura grazie a sistemi modulari e riattraversabili.
Hilti mette a disposizione specialisti in protezione passiva al fuoco in grado di supportare sviluppatori e progettisti nel coordinamento e nella selezione dei sistemi certificati nelle diverse fasi del progetto. Tale supporto include la definizione di dettagli costruttivi standardizzati e, ove applicabile, lo sviluppo di valutazioni ingegneristiche.
Inoltre, il tool Hilti ETA Firestop Selector - Hilti Italia rappresenta una fonte di informazioni preziose per i progettisti, facilitando la scelta del prodotto più idoneo per ogni specifica applicazione.

5. CONCLUSIONI

Con la continua crescita delle costruzioni in legno, aumenta in modo significativo l’importanza di utilizzare soluzioni di sigillatura antincendio adeguatamente certificate per i giunti e gli attraversamenti impiantistici. Hilti supporta i team di progettazione nel raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Garantire la conformità normativa con elevato livello di affidabilità
  • Ottimizzare e semplificare le fasi di realizzazione dell’opera
  • Preservare l’estetica del legno a vista
  • Migliorare la resilienza dell’edificio e facilitarne la manutenzione nel tempo

La protezione antincendio e le costruzioni in legno non sono elementi in contrasto tra loro. Con l’adozione delle soluzioni appropriate, è possibile coniugare prestazioni elevate, sicurezza e visione orientata al futuro, rendendo concreti edifici in legno sostenibili, sicuri e durevoli.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare il Manuale delle Soluzioni Antincendio nelle costruzioni in legno [8].
 

BIBLIOGRFIA

[1] EN 13501‑1: Fire classification of construction products and building elements (Reaction‑to‑fire).
[2] EN 13501‑2: Fire resistance classification for assemblies (EI ratings).
[3] EN 1366‑3: Fire resistance tests for penetration seals.
[4] EN 1366‑4: Fire resistance tests for linear joint seals.
[5] ASTM E84: Surface flame‑spread and smoke development for wood.
[6] ASTM E119: Fire‑resistance of structural assemblies (mass timber).
[7] ASTM E814: Fire testing of penetration seals (F‑ and T‑ratings).
[8] Firestop in Wood – Handbook (May 2023) 

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