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SISTEMA MODULARE MT E SOSTENIBILITÀ

Milena Casto
Tempo di lettura: < 5 minuti
Articolo

L’articolo spiega come il sistema modulare MT supporti la sostenibilità grazie alle EPD, che forniscono dati trasparenti sugli impatti ambientali (in particolare CO₂) attraverso analisi LCA. Evidenzia l’importanza di queste informazioni per progettare e scegliere soluzioni costruttive più consapevoli e ridurre l’impronta carbonica dei progetti.

Sistemi di supporto MEP multidisciplinari
Binari del sistema MT con logo della sostenibilità
Binari del sistema MT

1. Che cos’è una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD)?

Una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) è un documento standardizzato e verificato che riporta in modo trasparente gli impatti ambientali associati a un prodotto. I dati ambientali contenuti nell’EPD sono elaborati mediante una valutazione del ciclo di vita (Life-Cycle Assessment, LCA) condotta in conformità alla norma ISO 14025 [1] e allo standard EN 15804+A2 [2], e successivamente sottoposti a verifica da parte di un ente indipendente. L’informazione più rilevante fornita da un’EPD è il carbon footprint (Impronta di carbonio) del prodotto, espresso come Potenziale di Riscaldamento Globale (Global Warming Potential, GWP). Oltre alle emissioni di carbonio, l’EPD include ulteriori categorie di impatto ambientale, riguardanti aria, suolo e corpi idrici.

Fasi del ciclo di vita di un prodotto in edilizia

Figura 1: Fasi del ciclo di vita di un prodotto in edilizia

Spesso si consulta il documento EPD per ottenere informazioni sulle emissioni di carbonio, al fine di valutare l’impatto derivante dall’impiego di un prodotto in un progetto di costruzione. Come indicato nella figura 1, le fasi A1–A3 della LCA costituiscono la Fase di Prodotto, che riveste un ruolo cruciale nella valutazione del carbonio incorporato* (emissioni di gas serra associate all'intero ciclo di vita di un edificio o di un prodotto, ad eccezione della fase di utilizzo continuativo) poiché rappresenta una quota significativa delle emissioni complessive di CO₂ dell’edificio. Le fasi A1–A3 comprendono l’utilizzo di tutti i materiali, prodotti ed energia, nonché la gestione dei rifiuti fino allo stato “end-of-waste” o allo smaltimento finale dei residui generati durante la fase di produzione. Questo insieme di processi rappresenta le emissioni di CO₂ fino all’uscita del prodotto dallo stabilimento. Per questo motivo l’intera procedura segue un approccio di tipo “cradle to gate”, quindi dalla culla alla tomba. In tutti i casi, un valore di CO₂ (GWP) più basso nelle fasi A1–A3 implica un minore impatto sul riscaldamento globale associato ai materiali acquistati.

2. Perchè è necessaria un’EPD?

Il settore delle costruzioni si trova oggi ad affrontare la crescente necessità di rendicontare gli impatti ambientali dei propri progetti, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio e altri impatti associati. Le normative che impongono la realizzazione di valutazioni del ciclo di vita degli edifici (LCA) stanno aumentando in tutta Europa e, molte di esse, includono anche limiti alle emissioni di carbonio per metro quadrato di superficie edilizia. Parallelamente, un numero sempre maggiore di investitori mira ad ottenere le più alte certificazioni di edilizia sostenibile, per le quali ogni dato relativo ai materiali contribuisce alla valutazione complessiva. Inoltre, per le aziende che devono calcolare le emissioni Scope 3 (emissioni di gas a effetto serra GHG) secondo il Greenhouse Gas Protocol, diventano indispensabili le informazioni precise sull’impronta di carbonio dei materiali acquistati. Le decisioni di approvvigionamento nei progetti sono sempre più influenzate da questi fattori, rendendo necessaria la valutazione del carbonio incorporato già nelle fasi di progettazione. In questo contesto, la disponibilità delle EPD svolge un ruolo fondamentale, poiché fornisce la base per decisioni progettuali e di acquisto consapevoli e basate su dati affidabili.

3. Cosa offre Hilti?

Hilti mette a disposizione EPD per i profili (adatti per applicazioni sia interne che esterne), per i componenti di collegamento del sistema modulare MT e per i collari che consentono l’unione tra tubazioni e profili. Ciò comprende sia i profili aperti, sia i profili a sezione chiusa, coprendo l’intero spettro di applicazioni leggere e pesanti. Grazie alla disponibilità di queste EPD, il calcolo conseguente dell’impatto ambientale può coprire oltre l’80% delle applicazioni realizzate con il sistema MT. Si sono inoltre raggruppati efficientemente i gruppi di elementi all’interno delle EPD, in modo da ottenere un Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) ottimizzato per ciascun prodotto.

Esempi di EPD dei prodotti del sistema MT

Figura 2: Esempi di EPD dei prodotti del sistema MT

4. Dove si possono trovare ulteriori informazioni?

Le EPD hanno una validità di 5 anni e possono essere utilizzate a partire dalla fase di progettazione e per le documentazioni di progetto, qualora necessario. Gli EPD dei singoli elementi, sono reperibili sulla pagina on line del prodotto contenuta sul nostro sito Hilti.com. Sotto la voce “documenti di sostenibilità” è possibile trovare l’EPD del componente. Poter facilmente trovare i dati sulla sostenibilità risulta essere sicuramente una strada vantaggiosa per una più veloce reperibilità dei documenti necessari in fase di progetto. Tuttavia le EPD possono essere anche consultabili sui siti on line e sulle librerie degli enti che hanno pubblicato il documento (IBU, EPD Hub).

5. Quali sono i risultati e la strategia di sostenibilità del gruppo Hilti?

In Hilti, ci impegniamo a diventare il miglior partner in ambito sostenibilità per i nostri clienti. Questo obiettivo rappresenta un elemento centrale della nostra strategia aziendale. Per garantire questo obiettivo, Hilti Group sta accelerando le attività esistenti per diventare un'azienda più sostenibile, aumentando al contempo l'attenzione nel rendere più sostenibile il business dei clienti.

Nel 2024, Hilti ha ricevuto per la quarta volta consecutiva la valutazione Gold di EcoVadis, posizionandoci tra il 2% delle oltre 130.000 aziende valutate in tutti i settori a livello mondiale e nel top 1% nel nostro settore. [3]

Alla fine del 2023, il Gruppo Hilti ha raggiunto la neutralità CO₂ nelle proprie operazioni come pianificato. Questo traguardo rappresenta la prima tappa nel percorso dell’azienda verso il net zero entro il 2050. [3]

Il report sulla sostenibilità di Hilti può essere scaricato dal seguente sito.

Note

* Si riferisce alle emissioni di gas serra associate all’intero ciclo di vita di un edificio o di un prodotto, ad eccezione della fase di utilizzo continuativo. Ad esempio: emissioni derivanti dall’estrazione e lavorazione dei materiali, produzione, trasporto, costruzione, demolizione e smaltimento a fine vita.

Referenze

[1] ISO 14025:2006 – Environmental labels and declarations - Type III environmental declarations - Principles and procedures

[2] EN 15804:2012+A2:2019 - Sustainability of construction works - Environmental product declarations - Core rules for the product category of construction products

[3] 2024 Hilti Sustainability Report