Lo spacing minimo riportato sui cataloghi relativo ad ancoraggi chimici è mandatorio per ragioni di probabili problemi durante l'installazione o è possibile progettare con interasse fra gli ancoranti inferiore a quanto riportato (ovviamente tenendo conto degli adeguati abbattimenti della capacità in accordo alle normative) ?
Buongiorno Francesco,
Grazie per la domanda. L'interasse tra due ancoranti chimici o meccanici può influire la resistenza. Questo è dovuto all'interazione dei due coni di rottura (vedi allegato). Per capirci, la resistenza di una piastra con due ancoranti non è detto che sia uguale alla somma delle resistenze di due ancoranti singoli. Se la distanza tra gli ancoranti supera 3 volte la profondità di ancoraggio, allora non ce più interazione.
Tornando alla tua domanda.. avvicinando sempre di più gli ancoranti (riducendo la resistenza di gruppo) si arriva a una distanza minima per la quale durante l'installazione il rischio di fessurazione del calcestruzzo è altissimo. Per questo motivo per ogni diametro di ogni prodotto, viene riporta nel certificato ETA e nelle schede tecniche questa distanza minima che dovrebbe essere rispettata durante l'installazione.
Consiglio di usare sempre il software PROFIS Engineering che avvisa l'utente e non permette di chiudere un calcolo se non vengono rispettati interassi e distanze minime dal bordo senza dover sfogliare le schede tecniche che non sempre sono di facile lettura.
Grazie di nuovo
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