Il SW Profis suggerisce delle situazioni di installazione, nel caso specifico per ponti e barriere di sicurezza.
1) La verifica della barriera di sicurezza è associata ad un'azione d'urto, pertanto azione eccezionale. in verifica occorrerebbe utilizzare la seconda colonna del prospetto 4.1 dell'EC2-4, sembrerebbe che così non accade? si può forzare nel SW?
2) Nel calcolo della resistenza del singolo ancorante N0Rk,p (formula 7.14) il valore di Tao,rk per sezioni fessurate è quello da ETA amplificato anche del fattore funzione della resistenza c.l.s.; sembrerebbe che il SW vada ad utilizzare il valore Tao,rk di cui alla formula 7.19
Buongiorno Gabriele,
Grazie per le domande.
- Risposta alla domanda 1
Ti prego di considerare quanto sotto come condivisione di un ragionamento ingegneristico.
Premessa.
Il fissaggio post-installato delle barriere è particolare in quanto il sistema di fissaggio in genere deve essere pensato insieme al dispositivo di sicurezza stradale. Per questo motivo che le barriere hanno delle certificazioni del sistema che si ottengono tramite crash test e standard dedicati. Spesso però, capita che le barriere si devono installare con condizioni al contorno (geometriche, spessori, qualità del materiale di base) diverse da quelle testate. E per questo motivo che i progettisti devono verificare la tenuta dell'ancorante perche non testato in quelle particolari condizioni che si trova in cantiere.
Tornado a noi, la norma di riferimento per il calcolo di sistemi di fissaggio post-installati è EN1992-4. L’eurocodice specifica nel paragrafo 1.4:Fastener loading: " (1) Loading on the fastenings covered by this document can be static, quasi-static, fatigue and seismic. The suitability of the fastener to resist fatigue and seismic loadings is specifically stated in the relevant European Technical Product Specification (ETA).
(4) Design of fastenings under fire exposure is covered by this EN (see informative Annex D).
La condizione eccezionale di carico d’urto non è una condizione di carico prevista da EN 1992-4 (diversamente dal fuoco), è per questo motivo che non è esplicitamente implementata in PROFIS. É, comunque, pratica comune in Italia calcolare il sistema di fissaggio come statica equivalente, spesso considerando il momento plastico del montante come sollecitazione. Quando poi si passa ai coefficienti parziali di sicurezza (tabella 4.1), il gammaC del calcestruzzo dovrebbe avere valori unitari (non 1,5) nel casso di azioni eccezionali. A maggior ragione perche la nota “a” a fine tabella indica che i coefficienti parziali devono essere congruenti con gli altri Eurocodici e di conseguenza con National annex e NTC. Però, applicare un coefficiente parziale al di fuori di un contesto di calcolo complessivo per urto, è responsabilità del progettista. Questo perché il calcolo degli ancoranti post installati è particolare. Anche se la formulazione (modi di rottura) di per sé non cambia, si applicano una serie di coefficienti parziali di sicurezza anche lato resistenze (e dipendenti dal prodotto) che sono specifici della condizione di carico (statico, sismico, fuoco e fatica). E questi dati non sono disponibili per l’urto perché manca il telaio normativo per definirli.
Per questo motivo in PROFIS non è esplicitamente implementato un calcolo per il carico eccezionale ad urto. Nonostante ciò, per mettere nelle condizioni i progettisti di fare dei ragionamenti ingegneristici, in PROFIS è possibile considerare il coefficiente gammaC =1.Questo è possibile solo per alcune configurazioni standard delle piastre. Vedi allegato 1 per come attivare.
- Risposta alla domanda 2
Questo punto è legato alla scelta della condizione al contorno di calcestruzzo fessurato vs non fessurato.
Per un approfondimento degli effetti di questa scelta, ti invito a consultare il seguente articolo e in particolare il paragrafo “I fattori principali che influenzano la resistenza dell’ancorante post-installato”. LINK
La resina Re500v4 (per un diametro M20 per CLS C20/25) ha una tensione di aderenza di 16 N/mm2 nel caso di calcestruzzo non fessurato (ucr-uncracked) che poi scende a 10 N/mm2 nel caso di un calcestruzzo fessurato (cr-cracked). (Vedi extract ETA allegato_2). Il calcolo in esame è congruente con la scelta del calcestruzzo fessurato. La tensione di aderenza tau,Rk,cr =10 N/mm2 viene amplificato anche del fattore funzione della resistenza c.l.s.; e per il caso in esame diventa 10,84 N/mm2. È questa la tensione di aderenza che entra nella formula 7.14. Forse il fatto che nel output viene riportato anche il valore di riferimento per il calcestruzzo non fessurato confonde ma è semplicemente uno dei passaggi che fa il software.
Se dovessi avere altri dubbi o volessi approfondire puoi scriverci alla mail tecnici@hilti.com.
Il Team Ask Hilti resta a disposizione.
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